lunedì 29 giugno 2015

Una nuova proposta legata ai fiumi

Un'approfondita riflessione ed un esame attento dei prodotti di turismo culturale in circolazione mi inducono a ritenere che attualmente vi sia una stasi completa a livello di proposta . Il fiume deve essere lo strumento che permette di interloquire con le realtà eurasiatiche russe e cinesi, capovolgendo però l'attuale impostazione. Oggi, quando non completamente digiuni della storia e delle tradizioni di quei paesi, siamo portati a piegarle alle nostre periodizzazioni con risultati talvolta comici : mi è capitato di leggere di un'amministrazione comunale, di cui non farò nome per ritegno, convinta di intercettare e dirottare turisti cinesi dall 'EXPO per mostrare loro il Barocco della propria città....Ora è vero che vi sia unanimità sul fatto che la carenza di infrastrutture, di voli regolari tra Italia e Cina, di opuscoli in lingua cinese siano fra le cause che impediscono di sfruttare appieno il potenziale turistico di quei paesi...ma quando ci mettiamo questi carichi da novanta sopra siamo davvero senza speranza.!!
Il fiume è l'elemento che meglio si presta a colmare la distanza tra culture altrimenti troppo lontane e tra loro destinate a non comunicare e a non comprendersi. Il fiume è tanto il grande corso fluviale ( si pensi a quelli russi e cinesi) quanto il sistema/bacino idrico costituito da ramo principale e dai suoi affluenti come in Europa ( e non solo per Rodano, Reno e Danubio ). Occorre comparare la diversità della configurazione fluviale in Europa rispetto a quella russa e cinese per comprendere quali influenze abbia questa determinato a livello militare ( i diversi modi di schierare gli eserciti lungo un grande corso o un sistema fluviale; diverse modalità di attacco e difesa ) urbanistico (come si strutturano i collegamenti dal fiume alla città) architettonico (quale rapporto tra edilizia religiosa, civile e militare) infrastrutturale ( le opere di regimazione delle acque) fiscale (come venivano raccolti i tributi e i pedaggi ) sociale ( i rapporti di classe in un contesto agricolo e mercantile) ed istituzionale ( forma di governo imperiale in Cina ed in Russia vs la lenta affermazione dello stato in Europa) e così via. Un programma sicuramente ampio ma che permette operativamente di aggregare rispetto ai nostri più prossimi corsi d'acqua in Italia le comunità di questi paesi qui rappresentate, ponendosi non nel ruolo di colonizzatori bensì col rispetto e l'attenzione dovuta verso due civiltà, russa e cinese in particolare, la prima di baluardo contro lo sconfinamento fortunatamente evitato da parte della seconda: non dimentichiamo che la Cina disponeva all'inizio della nostra era un sistema di canalizzazione ed irrigazione per noi Europei assolutamente impensabile, unitamente ad attrezzi in ferro di cui ci saremmo dotati quasi...un millennio dopo, a tacere di altre invenzioni.
Ecco quindi spiegato il programma operativo. Implementare nei nostri territori attraversati da corsi fluviali itinerari culturali, con spiegazioni dedicate ad evidenziare analogie e differenze rispetto innanzitutto a queste grandi civiltà eurasiatiche, estendendo lo steso metodo anche alle altre zone europee quando necessario per comprendere le differenze che hanno permesso ad alcune realtà di evolvere, in danno di altre,verso una compiuta forma statale: si vedrà che il passaggio attraverso il nodo fluviale è cruciale non solo in termini militari ma anche per spiegare i processi legati all'approvvigionamento alimentare, all'esazione fiscale, nelle dimensioni culturale-economica-giuridica, nei rapporti tra un centro ed un periferia.e così via.
Vi saranno quindi articoli introduttivi e/o esplicativi sui significati citati, a seguire ( e a pagamento perchè a me costa fatica...) prodotti/articoli on demand per gruppi organizzati secondo la normativa vigente fino alla strutturazione di iniziative a più vasto raggio ovviamente con prezzi differenziati
A breve quindi per il primo lancio..

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